Il debito in 12 domande e risposte
Guida accessibile al debito pubblico italiano: cos'è, come si è formato, chi lo detiene, cosa fare.
Una guida in formato domanda-risposta per capire il debito pubblico italiano. Dodici domande fondamentali con risposte chiare.
Cos’è il debito pubblico? Si forma quando le strutture statali spendono più di quanto incassano. Da quando l’Italia ha adottato l’euro nel 2001, ha perso la capacità di emettere moneta propria ed è costretta a ricorrere a prestiti da banche e istituzioni finanziarie.
Come si è formato? A partire dagli anni ‘70 per effetto di: riduzione delle aliquote fiscali sui redditi alti, bassa tassazione sulle rendite finanziarie, eliminazione dell’imposta patrimoniale, alta evasione fiscale, espansione dell’occupazione pubblica. Nel 2010 la sola spesa per interessi è stata pari a 70,1 miliardi di euro.
Chi lo detiene? Al giugno 2011: 56,4% soggetti italiani, 43,4% soggetti esteri. Tra gli istituzionali: 46,8% banche, 32,8% fondi esteri.
Come si esce dal debito senza tagli sociali? Alcune proposte: commissione d’inchiesta per ripudiare il debito illegittimo, ristrutturazione del debito residuo, tassazione progressiva, imposta patrimoniale (una tassa del 5-20% sulle proprietà potrebbe dimezzare il debito pubblico), lotta all’evasione fiscale (oltre 120 miliardi di euro l’anno persi), eliminazione delle spese militari.
